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Chi controlla che Datamedic funzioni: il monitoraggio esterno
Come Datamedic viene sorvegliato dall'esterno: un controllo ogni cinque minuti su ogni installazione, e una manutenzione notturna che si occupa di backup e aggiornamenti.

In breve
Oltre ai controlli integrati nell’applicazione, due macchine esterne sorvegliano ogni installazione di Datamedic: la prima verifica ogni cinque minuti che tutto funzioni, l’altra si occupa ogni notte di backup e aggiornamenti. Ecco come funzionano entrambe.
Perché serve un controllo dall’esterno
Datamedic è già in grado di accorgersi da solo di alcune situazioni anomale: ad esempio, come raccontato nell’articolo sull’autenticazione a due fattori, se un utente tenta troppi accessi sospetti in poco tempo, il sistema stesso avvisa l’amministratore e l’utente tecnico. Questo tipo di controllo, però, riguarda cosa succede dentro l’applicazione, mentre chi la usa è collegato e sta lavorando.
C’è un’altra domanda a cui questo tipo di controllo non risponde: la macchina su cui gira Datamedic è effettivamente raggiungibile e funzionante in questo momento, anche quando nessuno la sta usando attivamente? Per rispondere a questa domanda servono due macchine esterne, indipendenti dalle installazioni di Datamedic stesse, che si occupano rispettivamente di sorvegliare lo stato del sistema e di svolgere le operazioni di manutenzione ordinaria.
Un controllo ogni cinque minuti
La prima delle due macchine esterne contatta, una alla volta, ogni singola installazione di Datamedic, ogni cinque minuti, per verificare che la macchina sia effettivamente operativa. Ogni installazione, quando viene contattata, risponde con uno di tre stati possibili:
- tutto regolare
- qualcosa da verificare
- oppure nessuna risposta.
Questo controllo è completamente automatico e non richiede nulla da parte tua: gira in background, ventiquattro ore su ventiquattro, indipendentemente da quando o quanto usi effettivamente l’applicazione.
Quando è tutto regolare, non succede nulla
Se la risposta al controllo indica che tutto è a posto, semplicemente non succede nulla, e nessuno riceve alcuna notifica. È lo stato normale e atteso per la stragrande maggioranza dei controlli: la macchina è raggiungibile, funziona correttamente, non ci sono errori da segnalare.
Non ricevere notifiche, in questo caso, non è un’assenza di controllo: è la conferma silenziosa che il controllo è stato fatto e ha dato esito positivo, ogni cinque minuti, giorno e notte.
Un avviso da verificare
Se invece l’installazione risponde segnalando che è operativa, ma che si sono verificati degli errori non ancora gestiti, viene avvisato l’utente tecnico. Questo tipo di segnalazione, da solo, non significa che ci sia un problema grave in corso: può trattarsi, ad esempio, di un utente che ha provato a caricare un file troppo grande, oppure di un tentativo di accedere a una pagina per cui non aveva i permessi.
In questi casi, l’utente tecnico verifica cosa è effettivamente successo, controllando il dettaglio dell’errore segnalato, e archivia la segnalazione una volta chiarita. È un controllo di routine, pensato per intercettare piccole anomalie prima che possano accumularsi o passare inosservate, non un allarme che richiede un intervento urgente sul momento.
Quando serve intervenire subito
Se invece l’installazione non risponde affatto al controllo, l’utente tecnico interviene immediatamente per verificare lo stato reale della macchina. In questi casi, l’esperienza mostra che il problema più probabile riguarda la raggiungibilità di rete, cioè una difficoltà nel comunicare con la macchina dall’esterno, piuttosto che un guasto della macchina stessa, che nella maggior parte dei casi continua a funzionare regolarmente anche quando temporaneamente non risulta raggiungibile dal controllo esterno.
In ogni caso, una mancata risposta è sempre trattata come priorità immediata, proprio perché a un primo controllo non è possibile distinguere da remoto una difficoltà di rete temporanea da un problema più serio: si verifica subito, per essere sicuri di quale sia la situazione reale.
La manutenzione notturna
La seconda macchina esterna si occupa invece della manutenzione ordinaria di tutte le installazioni, in una fascia oraria fissa, ogni notte tra l’una e le tre. In questo intervallo vengono gestiti i backup descritti nell’articolo precedente, e vengono applicati gli aggiornamenti al codice di Datamedic e alle macchine su cui gira.
Proprio per questo motivo, nella fascia tra l’una e le tre di notte l’accesso a Datamedic non è garantito: può capitare che l’applicazione risulti temporaneamente non disponibile durante queste operazioni. È una finestra oraria scelta apposta perché coincide, per la quasi totalità degli studi che usano Datamedic, con il periodo di minore o nullo utilizzo dell’applicazione.
Una rete di controlli che lavorano insieme
Insieme alla cifratura dei dati, alla gestione degli accessi, al controllo aggiuntivo sulle aree più sensibili come i report e ai diversi livelli di backup, questo monitoraggio esterno sorveglia il sistema anche quando nessuno lo sta usando attivamente. Nessuno di questi livelli, da solo, sarebbe sufficiente: è la combinazione di tutti loro a rendere Datamedic affidabile nel tempo, senza che tu debba occupartene direttamente.
Manca solo un ultimo tassello, il peggiore: cosa succede quando, nonostante tutto, un guasto grave si verifica.
Parte della serie sulla sicurezza
Questo articolo fa parte di una serie dedicata a come Datamedic protegge i dati del tuo studio, insieme agli approfondimenti su cifratura e accessi, autenticazione a due fattori, backup e piano di ripristino in caso di guasto.


