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Sicurezza e conformità: come Datamedic protegge i dati del tuo studio
Una panoramica su come Datamedic protegge i dati del tuo studio: cifratura, autenticazione a due fattori sulle aree sensibili, backup, monitoraggio esterno e piano di ripristino in caso di guasto.

In breve
La sicurezza di Datamedic lavora su più livelli, pensati per restare il più possibile invisibili nell’uso quotidiano: cifratura dei dati, controlli aggiuntivi sulle aree più sensibili, backup a più livelli, monitoraggio continuo e un piano chiaro per i guasti gravi. Ecco una panoramica di come funziona ogni livello di sicurezza.
Cifratura dei dati e gestione degli accessi
Il cuore della sicurezza di Datamedic è una chiave di cifratura generata una sola volta, durante la configurazione iniziale, protetta con la password dell’amministratore dello studio e mai conservata in chiaro sui nostri server. Attorno a questa chiave, Datamedic costruisce un sistema di ruoli e permessi che limita cosa ciascun utente può vedere, e mantiene sempre cifrati i dati a riposo, così che nemmeno il furto fisico del server consenta di leggerli.
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Un controllo in più sulle aree sensibili
Alcune zone dell’applicazione, come la sezione dei report, permettono per loro natura di vedere e scaricare grandi quantità di dati insieme. Per questo motivo, oltre al normale login, l’accesso a queste aree richiede un secondo controllo: un codice inviato via email, da inserire entro dieci minuti. Se il codice non viene inserito in tempo o viene sbagliato, non succede nulla di grave, semplicemente l’accesso non viene concesso e si può riprovare.
Leggi l’articolo completo: Un controllo in più per le aree sensibili
Backup a più livelli
Nessun singolo backup copre bene tutti i tipi di rischio, per questo Datamedic ne usa quattro diversi insieme: un salvataggio veloce dei dati ogni poche ore, un’immagine completa del server ogni giorno, una copia spostata settimanalmente in un’altra area geografica per i piani che lo prevedono, e una conservazione a lungo termine di dieci anni, come richiesto dalla legge per i dati sanitari. Ogni livello risponde a uno scenario diverso, dal piccolo errore recente fino all’evento che colpisce l’intera sala server.
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Monitoraggio esterno continuo
Oltre ai controlli interni all’applicazione, due macchine esterne e indipendenti sorvegliano ogni installazione di Datamedic. La prima verifica ogni cinque minuti che il sistema sia raggiungibile e funzionante, segnalando eventuali anomalie all’utente tecnico. La seconda si occupa ogni notte, tra l’una e le tre, della manutenzione ordinaria, backup e aggiornamenti.
Leggi l’articolo completo: Chi controlla che Datamedic funzioni
Il piano di ripristino in caso di guasto grave
Avere dei backup non basta: serve anche testarli e avere una procedura chiara per usarli. In caso di guasto serio, Datamedic segue un percorso preciso, che parte da una fotografia della macchina danneggiata, prosegue con il ripristino su una nuova macchina mentre quella originale viene analizzata in un ambiente isolato per trovare la causa reale del problema, e si conclude in genere entro mezza giornata. Per le installazioni con molti file di grandi dimensioni, i dati vengono recuperati per primi, mentre i file vengono trasferiti progressivamente nelle ore successive.
Leggi l’articolo completo: Cosa succede davvero in caso di guasto grave
Un sistema, non cinque pezzi separati
Ognuno di questi cinque livelli risponde a un rischio diverso, ma nessuno di loro basta da solo: è la combinazione di cifratura, controlli sugli accessi, backup, monitoraggio e un piano di ripristino chiaro a rendere Datamedic affidabile nel tempo, senza che tu debba occupartene direttamente ogni giorno.


